Risparmio & Famiglia
Casa.it, l’affitto fuori sede supera le possibilità delle famiglie
Per i genitori è sempre più difficile mantenere un figlio che studia in un’altra città. Milano è la più cara
Sempre più difficile per le famiglie italiane mantenere i figli studenti fuori sede. Le possibilità economiche dei genitori, per l'affitto in uno dei rinomati centri universitari italiani, risultano essere del 6% inferiori ai reali costi del mercato immobiliare. Lo dice uno studio per il 2011 del portale immobiliare Casa.it.
È Milano, la città italiana che registra lo scarto maggiore tra il potere di spesa dei genitori, disposti a spendere una media di 750 Euro al mese per una metratura compresa tra i 50 e i 70 mq, e la reale offerta che si colloca in media intorno agli 850 euro al mese. Roma, invece, che si conferma la città universitaria più cara d'Italia, mostra un divario minore, il canone medio mensile per un bilocale è di 880 euro contro una capacità di spesa che si attesta sugli 820 euro.
Padova e Pavia rilevano un interessante incontro tra i prezzi della domanda e quelli dell'offerta che si assestano rispettivamente sui 550 e 500 Euro al mese. Pisa e Bari registrano una tendenza delle famiglie a spendere in media il 3% in più rispetto all'offerta immobiliare, con prezzi che si attestano sui 680 Euro al mese per la prima e 570 Euro per la seconda. «Emerge, quindi, - dice Daniele Mancini, amministratore delegato di Casa.it - una sempre maggiore tendenza alla richiesta di soluzioni più economiche, optando quindi per appartamenti lontano dai poli universitari ma comunque ben serviti dai mezzi pubblici». Fa eccezione Milano, dove nonostante il divario tra il potere di spesa delle famiglie e il costo reale degli affitti, si registra un 8% in più per gli appartamenti nelle zone vicino alle facoltà.


