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Risparmio & Famiglia

Comprar casa negli Usa è un affare, ma attenzione alle norme d'Oltreoceano

creato da Diana Bin ultima modifica 22/07/2011 11:18

Anche a causa della tempesta subprime, il prezzo delle case negli Stati Uniti negli ultimi anni si è vertiginosamente abbassato. Ma attenzione al fai da te

Non basteranno più le vecchie 100 lire, quelle della popolare canzone, per poter andare in America e magari comprar casa. Ma da questo momento, agli italiani (e in generale al mercato europeo) comprare un immobile al di là dell’Oceano conviene e può addirittura rappresentare un buon affare. Anche a causa della tempesta subprime, che ha colpito pesantemente il settore immobiliare, il prezzo delle case negli Stati Uniti negli ultimi anni si è vertiginosamente abbassato, e in alcuni casi gli immobili di qualità oltreoceano sono arrivati a costare fino al 40% in meno negli ultimi cinque anni.

"Acquistare casa oggi negli Usa è un ottimo investimento per il futuro. Il mercato immobiliare statunitense, infatti, dopo momenti di pesante calo e stallo, ora torna ad essere in fermento", dichiara Chiara Lagomarsino Picasso, Head of International Department di IIN, Italian International Network, società di servizi e consulenza immobiliare del gruppo Wiish con sede a Genova, in Maremma a Castiglione della Pescaia (GR) e in Franciacorta ad Adro (BS), operante in Italia e all’estero. “I prezzi, indubbiamente più a buon mercato di un tempo, stanno invogliando gli investitori stranieri, soprattutto europei, ad avventurarsi negli States a caccia di affari. È in atto negli ultimi tempi un vero boom di turismo immobiliare”.

In base a una stima della National Association of Realtors (Nar), il 33% degli acquirenti internazionali arriva dall'Europa, mentre il 24% riguarda gli asiatici e i nord americani. Che il mercato immobiliare statunitense sia di nuovo in fermento lo rivelano fra gli altri anche i dati della Mortgage Bankers Association, relativi all’incremento delle richieste di mutui, secondo cui le domande di finanziamento immobiliare per acquisto casa sarebbero cresciute di ben 13 punti percentuali nella seconda settimana di giugno, rispetto alla precedente, con grande sorpresa degli stessi analisti del mercato nordamericano; anche i rifinanziamenti di altri debiti in corso di regolare ammortamento sarebbero aumentati del 16,5%, mentre le richieste di nuovi prestiti sono salite del 4,5%.

“Ma il vero rischio, sempre più spesso, è rappresentato dal fai da te”, afferma Chiara Lagomarsino Picasso. “Chi è intenzionato a prender casa negli USA dovrebbe prima di tutto informarsi, o essere informato, su tutta una serie di differenze normative (come assicurazioni e diverso sistema di tassazione) e procedurali fondamentali. Quanti, ad esempio, conoscono la Real Estate Tax americana e i contenuti della legge FIRTPA? E quali sono le leggi non scritte nel condurre le trattative? I potenziali acquirenti italiani sovente non sanno a chi rivolgersi e, improvvisando, rischiano di incappare in finti affari, se non in vere e proprie truffe, affidandosi acriticamente alla Rete. Diffidare, quindi, assolutamente dalle società di intermediazione che non forniscano un accurato vademecum in questo senso, o che non accompagnino adeguatamente il compratore in tutti gli step della trattativa, dimostrando una conoscenza approfondita della realtà statunitense”.

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Commenta 22 luglio 2011 11:16
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