Risparmio & Famiglia
Così si converte la casa in denaro
I fondi italiani si sono rapidamente diffusi e hanno raggiunto il 4° posto in Europa per patrimonio gestito
È stato presentato martedì 28 giugno il quaderno Aiaf dedicato agli “Impatti della nuova normativa sul comparto dei fondi immobiliari in Italia”. Si tratta di un esame approfondito, aggiornato agli ultimi sviluppi sul trattamento fiscale del settore, sulle caratteristiche e sulle possibili linee evolutive del mercato immobiliare italiano condotto congiuntamente da Aiaf e da Assoimmobiliare. Pubblichiamo uno stralcio dell’introduzione di Mario Noera, già presidente Aiaf. “Nel corso dell’ultimo decenio i fondi immobiliari italiani si sono rapidamente diffusi e hanno raggiunto una dimensione ragguardevole che li colloca al quarto posto in Europa per patrimonio gestito (dopo Germania, Olanda e Gran Bretagna). A fine 2009, il patrimonio netto raccolto dai fondi immobiliari era oltre cinque volte maggiore di quello del 2003 (24,6 miliardi contro 4,4) e l’attivo immobiliare da essi gestito era addirittura di dieci volte superiore (37,6 miliardi contro 3,7). La crescita è stata particolarmente intensa dal 2005 e non sembra neppure aver sofferto l’impatto della recente crisi finanziaria. Nel corso del periodo 2007/08, a fronte del vistoso ridimensionamento di altri strumenti di risparmio gestito mobiliare, i fondi immobiliari hanno invece continuato a crescere significativamente. Tra il 2005 e il 2009 infatti il patrimonio netto complessivo dei fondi comuni di diritto italiano si è ridotto di quasi 170 miliardi mentre quello dei fondi immobiliari si è addirittura mosso in controtendenza crescendo di 12,7 miliardi. L’evoluzione estremamente favorevole dei fondi immobiliari in Italia è stata accompagnata e favorita da un’intensa e continua azione di rinnovamento legislativa e regolamentare che ne ha via via precisato gli ambiti di vantaggi fiscale e ne ha nel contempo ampliato e perfezionato le possibilità operative...”
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