Risparmio & Famiglia
Energia, faro della Commissione sulle bollette italiane
Bruxelles ha invitato formalmente l'Italia a mettere in regola con le norme Ue la legislazione in materia di prezzi regolamentati dell'energia elettrica praticati agli utenti
La Commissione europea ha invitato formalmente l'Italia a mettere in regola con le norme Ue la legislazione in materia di prezzi regolamentati dell'energia elettrica praticati agli utenti. I prezzi, ha sottolineato Bruxelles, devono essere fissati sulla base della domanda e dell'offerta. Nel dettaglio, i prezzi attualmente fissati dallo Stato italiano "ostacolano l'ingresso sul mercato di nuovi operatori e privano i consumatori e le imprese della possibilità di scegliere il servizio migliore disponibile sul mercato", ha evidenziato la Commissione, che oltre all'Italia ha preso di mira anche i sistemi tariffari in vigore in Polonia e Romania. In base a queste considerazioni, e dopo anni e anni di confronto con le autorità nazionali su questo dossier, la Commissione ha quindi deciso di inviare all'Italia e agli altri due Paesi interessati un parare motivato (ultimo passaggio dela procedura d'infrazione prima del deferimento alla Corte di giustizia Ue) intimando di mettersi in regola "con i loro obblighi giuridici" entro due mesi. La legge italiana, si legge in una nota di Bruxelles, impone tuttora ai gestori del sistema di distribuzione di fornire energia elettrica a prezzi regolamentati ai clienti domestici e alle piccole imprese che non abbiano sottoscritto un contratto con un fornitore sul mercato libero. La misura, rileva la Commissione, non è soggetta a un chiaro vincolo temporale, va oltre quanto necessario per tutelare i consumatori e ostacola l'accesso di nuovi operatori sul mercato italiano.


