Risparmio & Famiglia
Francia e Germania promosse
Negativa la view di Credit Suisse sul commerciale spagnolo, neutra sulla Gran Bretagna
Ovviamente, non tutto il mondo è Paese. Nel caso degli immobili, Credit Suisse ha una view negativa sul commerciale spagnolo e vede bene Germania e Francia in Europa. Neutrale il mercato britannico, dove gli immobili commerciali e in particolare gli affitti sono compressi.
Le rendite sono passate dalla primavera 2009 all’estate del 2010 al 5,25% dal 7%, e nel west end al 4% dal 5,5%, restando poi sostanzialmente stabili. In ogni caso, l’austerity e i tagli conseguenti nel settore finanziario faranno il resto. Neutrale anche la Svizzera dove, se le proprietà commerciali di lusso nelle maggiori città non subiranno sostanziali scosse, la sovrabbondanza di offerta metterà sotto pressione le aree periferiche.
Positivo il mercato nord americano: in particolare gli Stati Uniti hanno registrato un secondo trimestre molto forte per gli immobili commerciali, mentre nel residenziale le rendite hanno subìto un brusco rallentamento che non invertirà la rotta. La necessità di alleggerire gli indebitamenti personali e la disoccupazione resteranno pesanti sul comparto residenziale.
Ovviamente, il mercato del lavoro anemico farà soffrire anche il settore degli uffici, anche se opportunità selezionate restano in alcune aree dove la finanza è forte, come New York. Sulla cresta dell’onda Singapore e Australia. Molto buone le prospettive a Hong Kong, pur se le valutazioni sono troppo elevate.
Ma la sorpresa è il Giappone, che per Credit Suisse merita di essere promosso da “neutrale” a “positivo” nel settore degli immobili commerciali. Il terremoto di Tohoku ha rimandato il neonato recupero del settore degli uffici, ma secondo gli esperti della casa d’affari svizzera tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 la risalita ricomincerà.
Quanto a Tokyo, il tasso di vacanza degli uffici è alto, circa il 9%, ma è destinato a declinare, il che allenterà la pressione sugli affitti. In termini di investimenti, questo equivale a un buon punto di ingresso. Buone, infine, le prospettive sugli emergenti. Fatti salvi i noti rischi in aree come Dubai e Mumbai, dove si è costruito troppo.
È il Brasile l’emergente favorito di Credit Suisse. Insieme alla Turchia, dove è atteso un Pil robusto (+11% anno su anno nel primo trimestre 2011) e nonostante il rischio di un surriscaldamento, il settore degli uffici resta forte in quanto beneficia della domanda di investimento in un’economia che si espande. Dal punto di vista dell’offerta, la vacanza nell’area di Istanbul rimane relativamente bassa e la pipeline delle nuove costruzioni è elevata ma gestibile. Peggio il retail, a causa dell’aumento di offerta nella seconda parte del 2011.


