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Risparmio & Famiglia

I consumi si fanno più oculati, il rischio per gli italiani si chiama inflazione

creato da Daniel Settembre ultima modifica 16/01/2012 13:41

Per la Coldiretti il 61% degli italiani mostrano più attenzione ai prezzi durante la spesa. Inflazione spina nel fianco degli italiani: a gennaio potrebbe arrivare a...

La spesa ai tempi della crisi. Tra spread e rendimenti dei titoli di Stato in crescita e crolli borsistici l’unica difesa che rimane per gli italiani è il risparmio sui consumi.
Secondo un indagine della Coldiretti, in merito all’andamento dell’inflazione, più di sei italiani su dieci nel 2011 hanno modificato i propri comportamenti di acquisto confrontando con più attenzione i prezzi, prima di rimpire il carrello della spesa.

Il 59% degli italiani nel 2011, calcolatrici alla mano, è andato alla ricerca delle offerte ‘3 per 2’, in misura maggiore rispetto al passato, prestando più attenzione ai prodotti da comprare.

Il 57% degli italiani, secondo l'indagine, ha peraltro ridotto lo spreco di cibo. Tra questi il 47% lo ha fatto facendo la spesa in modo più oculato, il 31% riducendo le dosi acquistate, il 24% utilizzando gli avanzi per il pasto successivo e il 18% guardando con più attenzione alla data di scadenza”.

Un risparmio che cerca di fronteggiare la sempre più minacciosa inflazione che, secondo i dati Codacons, potrebbe balzare a gennaio fino al 3,6%.
Questo significa una stangata per una famiglia media di 2,6 componenti dell’ordine di circa 1.000 euro e di 1.200 per una famiglia di tre persone.

Rispetto al 2010, afferma il Codacons, gli aumenti hanno colpito soprattutto i beni ad alta frequenza di acquisto, che hanno fatto segnare un aumento del 3,5%, equivalente ad una spesa aggiuntiva pari a 476 euro per una famiglia di 3 persone.

“In particolare” prosegue il Codacons “è il trend in salita a destare maggiore allarme. Per tutto il 2011, nonostante i consumi stagnanti, l'inflazione è sempre salita, ma da quando è stata aumentata l'Iva è addirittura schizzata in alto, passando dal 2,8% di agosto al 3,3% di novembre”.

 

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Commenta Daniel Settembre | 16 gennaio 2012 13:31
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