Risparmio & Famiglia
La Piazza metropolitana
Milano indossa la maglia nera: la casa in città vale meno nei primi sei mesi del 2010
Quotazioni immobiliari sul mercato residenziale milanese in flessione (-1,1 %) nel primo semestre del 2010.
Fra le note positive rilevate nello studio della Gabetti c’è il recupero in termini di transazioni rispetto all’anno precedente registrato nei primi tre mesi (+10,3%), ma si partiva da valori bassi del 2009. In generale, dunque, la domanda è ancora troppo lontana dall’offerta e gli sconti per chiudere le trattative a Milano e provincia devono essere significativi, nell’ordine del 10-15%. Nel capoluogo lombardo, soprattutto nelle aree centrali, molti proprietari non hanno necessità di vendere e questo influisce sulla rigidità dei prezzi di vendita. Sulla decisione di rimandare la vendita influiscono anche le aspettative di rivalutazione futura legate ai grandi progetti immobiliari e al potenziamento delle infrastrutture, come ad esempio le nuove stazioni della metropolitana (linee 4-5 e potenziamento della 2 e 3). Ma se c’è il desiderio di monetizzare le nuove infrastrutture si dovrà attendere ancora molto e le trattative quindi sono lunghe e complesse. Nelle aree periferiche, come ad esempio, da Bonola al Gallaratese, si registra una flessione dei prezzi. Più stabili invece le quotazioni nelle zone semicentrali, in Pagano, Abruzzi, Plinio, Porta Romana e nel Centro Storico. Leggere rivalutazioni in XX Marzo prima penalizzata dal blocco dei lavori in Porta Vittoria.
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