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Risparmio & Famiglia

Mutui, i giovani sono più affidabili ma anche più penalizzati

creato da Redattore Interno ultima modifica 12/10/2011 10:43

La casa di proprietà è ancora un traguardo importante, ma le richieste dei giovani si scontrano con le difficoltà di accesso al credito

I mutui a elevato loan to value, vale a dire quelli che finanziano oltre l’80% del prezzo di acquisto dell’immobile, rappresentano per i giovani uno strumento prezioso per agevolare il proprio accesso alla casa di proprietà. Stando infatti a un’indagine di Genworth Financial, gruppo specializzato in questo tipo di prodotti, le performance creditizie del segmento - che sul portafoglio mutui del gruppo costituisce oltre il 50% del totale assicurato - dimostrano come i giovani siano meritevoli di credito e rivelino performance migliori del 10% rispetto al segmento meno giovane. Il dato è significativo, in quanto segnala che la componente giovani non è più rischiosa di altri, contrariamente all’idea tanto diffusa quanto infondata che essi non siano affidabili nel tenere fede ai propri impegni finanziari.

I mutui a elevato loan to value rispondono pienamente alle esigenze espresse dai giovani, soprattutto nelle aree urbane, dove il prezzo delle abitazioni è tipicamente più alto e dove i risparmi disponibili non sono di regola sufficienti per l’anticipo minimo del 20% richiesto dalla banca. La conseguenza delle restrizioni creditizie applicate è che i giovani entrano in possesso della casa di proprietà, mediamente più tardi rispetto ai loro coetanei europei: per esempio, nel Regno Unito l’età media dei First time buyers è di 27,5 anni contro gli oltre 32 in Italia.

La ricerca Genworth mostra anche che la clientela giovane, che acquista con un mutuo a elevato loan to value, ha una forte presenza nel nord Ovest (49% dell’intero portafoglio Italia), e oltre la metà dei giovani si orienta sul tasso variabile, anche se questo è spesso protetto dal cap. L’innovazione di prodotti piace ai giovani soprattutto se coniuga i vantaggi di un tasso variabile con la volontà di proteggersi dal rischio associato a un rialzo dei tassi. Come emerge analizzando le performance del portafoglio, i giovani sotto i 35 anni, rispetto al resto della clientela che ha acceso un mutuo a elevato Ltv, vantano una qualità creditizia migliore del 10%.

Mediamente, i mutuatari sotto i 35 anni richiedono un importo di 140mila euro, per finanziare l’acquisto di un immobile di valore medio attorno ai 156mila euro, con un loan to value del 91%. In contrasto con questo quadro di affidabilità del segmento giovani e della loro attenzione alla propria solvibilità, la quota di mutui erogati da parte delle principali banche italiane sì è ridotta progressivamente di circa il 50% dal 2005 al 2011, penalizzando così l'acquisto della casa proprio da parte della componente più dinamica ma più discriminata sul mercato immobiliare.

“La nostra esperienza ci dice che una consulenza specializzata in innovazione di prodotto e monitoraggio del rischio facilita l’accesso alla casa di proprietà per i giovani senza aumentare i rischi per le banche, tutt’altro”, ha commentato Valeria Picconi, country manager di Genworth Italia. Picconi ha anche osservato che “la forte propensione dei giovani ad acquistare la prima casa può essere utilmente accompagnata da iniziative come quella lanciata da ministro della Gioventù e Abi, che mirano a offrire tassi agevolati per le giovani coppie con determinati requisiti. Importante è inoltre che le iniziative promosse dalle banche prestino particolare attenzione ai prodotti che rispondano alle esigenze dei giovani”.

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