Risparmio & Famiglia
Real estate, qualcuno vede rosa
Scenari Immobiliari pensa positivo: il Nav crescerà
L’ottimismo di Scenari Immobiliari, istituto indipendente di studi e ricerche, trova spazio in uno studio presentato a Roma la settimana scorsa. Il mercato immobiliare è in una fase di stagnazione, causata dal clima generale e dalla conseguente stretta creditizia. In questo quadro, il settore dei fondi immobiliari secondo l’istituto ha mostrato le sue caratteristiche anticicliche. Nell’insieme, la raccolta è lievemente salita. Così come il Net asset value complessivo, stimato a +5,2% rispetto allo scorso anno.
Per il 2012, Scenari Immobiliari prevede un’ulteriore leggera crescita. Ma le previsioni potrebbero essere disattese in positivo, avverte l’istituto, con la nascita di uno o più fondi per gli immobili pubblici come indicato nella legge di stabilità approvata di recente. Le preoccupazioni che avevano rallentato e depresso il mercato per un anno, legate al decreto legge n. 78/2010, si sono ridotte - spiega Scenari Immobiliari - con il ritiro della bozza di regolamento, apparso particolarmente punitivo. Le nuove norme, scrive l’istituto in una nota, sono più realistiche e tendono a migliorare l’efficienza e la trasparenza del comparto.
Il numero di fondi operativi è aumentato meno delle attese, e anche per il 2012 ci si aspetta un modesto incremento, sia per le difficoltà di molte sgr che per una “stretta” sulle autorizzazioni. Nel corso del 2011, Scenari Immobiliari segnala un primo semestre con una ripresa delle attività immobiliari dei fondi e un finale di anno con un forzato rallentamento delle operazioni. La performance media (Roe del sistema) è prevista in linea con lo scorso anno. Anche a livello europeo il pronostico di Scenari Immobiliari è positivo: nonostante la situazione ancora complessa di molti mercati, i fondi negli otto Paesi europei presi in considerazione - oltre all’Italia, la Gran Bretagna, la Svizzera, il Lussemburgo, la Francia, la Germania, la Spagna e l’Olanda - dovrebbero chiudere il 2011 con un patrimonio di 326 miliardi di euro, ovvero un aumento di circa il 5,1% rispetto all’anno precedente.
E il 2012, sempre secondo l’istituto, dovrebbe registrare un ulteriore aumento intorno al 4,5%. Altra storia, però, la raccontano le performance a un anno dei fondi immobiliari aperti. Ben 22 tra i fondi migliori presentano un bilancio negativo. Nel mucchio dei più deboli, tre lasciano sul terreno perdite a doppia cifra: sono il fondo EasyEtf Ftse Epra Eurozone di EasyEtf (-15,32%), il prodotto Allianz Agf Secteur Immobilier di Allianz Global Investors France (-12%) e Janus Global Real Estate (- 10%).
Tutti riconducibili alla sfera europea. La variazione percentuale è positiva, invece, per tre fondi di area americana: si tratta di iShares Ftse Epra/Nareit Us Property Yield di Ishares II Public Limited Co. (+9,2%), Ms Us Property Fund di Morgan Stanley Investment Fund (+8,8%) e Neu.Berman US Real Estate di Neuberger Berman Europe Ltd (+8,7%). È la conferma, spiegano gli esperti a SOLDI, che gli Stati Uniti inviano qualche segnale di vitalità, mentre nel Vecchio Continente il comparto riflette le difficoltà più generali legate alla finanza e all’economia. Ulteriore prova, semmai servisse, arriva da altri tre peggiori fra i migliori: il Parvest Real Estate Sec Europe (- 9,3%), il Cs Ef (Lux) European Property (-8,5%) e l’Espa Stock Europe Property (-8,3%).


