Risparmio & Famiglia
Saldi ai blocchi di partenza: pronti a spendere sette italiani su dieci
Secondo le stime di Confcommercio circa il 68,1% dei consumatori spenderà meno di 200 euro, meno ottimistiche le previsioni di Federconsumatori che...
La crisi non sembra influenzare la maggior parte degli italiani pronti a prendere d’assalto i negozi in occasione dei saldi invernali del 2012.
Cominceranno ufficialmente domani 5 gennaio praticamente in tutte le regioni di Italia e, secondo le stime di Confcommercio realizzate in collaborazione con Format Ricerche, saranno quasi sette italiani su dieci gli italiani che non mancheranno l’appuntamento con gli acquisti a prezzi scontati.
Il 68,1% dei cosumatori spenderà meno di 200 euro, il +11,4% rispetto allo scorso anno e quasi tutte le imprese offriranno uno sconto medio sui prodotti fino al 50%; per quanto riguarda la qualità dei prodotti stessi, il 90% dei consumatori la giudica positivamente e oltre l'85% pensa che la varietà sia 'molto' o 'abbastanza' buona.
Oltre sei consumatori su dieci si sentono tutelati acquistando capi in saldo e il 73,6% attribuisce una maggiore importanza alla qualità rispetto al prezzo.
Da parte delle imprese del commercio al dettaglio si prevede una contrazione di visitatori nel proprio punto vendita (per il 62,9% degli imprenditori il negozio sarà visitato da nuovi clienti contro il 73,7% dell'anno scorso) e anche una diminuzione del contributo dei saldi alla crescita della clientela;
I più saccheggiati saranno i capi d’abbigliamento e le calzature e protagonisti dei saldi saranno soprattutto le donne, gli individui di età compresa tra i 25 e i 44 anni e i residenti del Centro, del Sud Italia e delle aree metropolitane.
Nel dettaglio secondo le previsioni di Federmodaitaliamilano nel capoluogo lombardo si spenderanno quasi 500 milioni di euro, con un acquisto medio di 195 euro a persona.
Meno ottimistiche le stime, invece, di Federconsumatori, secondo cui dovrebbe "riconfermarsi il pessimo andamento già registrato nei consumi relativi alle festività", come ha avuto modo di dire Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Secondo le prime indagini dell'osservatorio nazionale Federconsumatori, emerge che, "seppure il numero delle famiglie intenzionate a comprare a saldo rimane pressochè invariato rispetto allo scorso anno (circa il 44-45%, pari a 10,8 milioni di famiglie), la spesa sarà decisamente più bassa, ad appena 2,4 miliardi di euro".
Ogni famiglia spenderà circa 223 euro, il 19% in meno rispetto allo scorso anno (quando per i saldi invernali la spesa era stata di circa 277 euro a famiglia).


