Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sezioni
Strumenti personali
Tu sei qui: Home Risparmio & Famiglia Case, il mercato piange ancora
A A A

Per l’immobiliare industriale, è la Cina a garantire i migliori rendimenti. New York primeggia tra gli uffici

Case, il mercato piange ancora

creato da grafici ultima modifica 01/06/2011 17:02

La meta dove investire al meglio? Cortina, per quanto riguarda il settore residenziale

Cortina d’Ampezzo, mon amour. Per quanto i valligiani si lamentino degli affari nella perla dolomitica, altrettanto ne sono invece attratti gli immobiliaristi. Con 29,49% di concentrazione delle preferenze, è Cortina il centro turistico a vocazione internazionale con le migliori opportunità d’investimento nel residenziale, seguita nell’ordine da Capri, Portofino e Taormina. Per il resto, in campo nazionale il sentiment sul residenziale è di sconti all’atto della compravendita, più elevati che negli altri comparti dell’immobiliare. Nel Nord Ovest, con il 56,44% di concentrazione delle preferenze, nei prossimi 12 mesi saranno gli uffici, seguiti dagli immobili commerciali con il 36,63% ad alimentare le attese di migliori opportunità d’investimento. Delle cinque macroregioni nazionali, solo nel Nord est sul residenziale convergono preferenze superiori, seppure di poco, al 30%. Il Triveneto comunque per il 40,59% degli intervistati brilla nel comparto degli investimenti industriali. L’alberghiero invece piace nel Centro-Sud. Ma su quali di questi prodotti immobiliari si orienteranno gli investitori istituzionali? Le società di gestione del risparmio si preparino. I Fondi pensioni, Casse di previdenza, e, seppure con minore entusiasmo, le compagnie d’assicurazione saranno gli investitori istituzionali più interessati a investire negli uffici e nelle grandi superfici commerciali. Contestualmente le tre categorie d’investitori , ben volentieri, si scaricheranno del residenziale dopo le grandi abbuffate della stagione delle dismissioni e cartolarizzazioni del patrimonio abitativo pubblico. Per quanto riguarda i mercati internazionali, comprese le singole grandi metropoli, la Cina nel suo insieme, a detta dei più, continuerà a svettare nell’immobiliare industriale. Sarà ancora New York a primeggiare negli investimenti negli uffici e nell’alberghiero, seguita, in futuro come in passato, da Londra e Parigi. L’Italia nel suo insieme, nelle preferenze dei pannelist, si guadagna un dignitoso quinto posto internazionale per il comparto immobiliare alberghiero. Nel terziario e in particolare nel commerciale, dietro i sempre supergettonati mercati di Londra, Parigi New York e rispettivi contesti nazionali, saranno Germania e Cina a contendersi la quarta e quinta posizione . E si tratta di una bella sfida con i fondi aperti tedeschi, già forti di 96 miliardi di asset, che hanno lanciato una nuova campagna di reclutamento di sottoscrittori, puntando sul “German Style”. Ovvero strutture commerciali più spartane, con però la promessa agli investitori internazionali, compresi quelli retail, di buoni yield per ricavi da locazione, in rapporto al capitale investito e al costo di gestione. Mentre le attese di rendimenti da capital gain non alimentano grandi speranze. Alle quotate europee in concorrenza, come la francese Klépierre, l’olandese Corio e le italiane Beni Stabili e Igd converrà tenerne conto.

Azioni sul documento
Commenta Julia Giavi Langosco | 01 giugno 2011 17:02
Iscriviti a Soldi-daily
 
Ogni mattina nella tua mail-box con notizie di economia, finanza e i fatti del giorno.
 
E-mail  
 
SoldiTV

 

In Edicola

 
   
Gli Articoli Piu'
 
Gli Articoli del Giorno
   
Tag Cloud
 
_