Risparmio & Famiglia
a rischio 60.000 pmi
Mediatori, arriva la stretta
Se il Governo dovesse approvare il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2008/48/CE molti mediatori creditizi dovrebbero chiudere l'attività. La FIAIP chiede un tavolo di concertazione.
Migliaia di mediatori creditizi rischiano di chiudere l'attività. E' questo l'allarme lanciato da FIAIP, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionisti che ha chiesto urgentemente al Governo di aprire un tavolo di concertazione.
Sul tavolo la riforma della Mediazione Creditizia che dovrebbe essere approvata nel prossimo consiglio dei ministri. Per Fiaip sarebbe a rischio ben 60mila piccole e medie imprese, che operano nel settore della mediazione creditizia in Italia, e che rischiano di chiudere la propria attività qualora il Governo approvi in Consiglio dei Ministri il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa al credito al consumo e alla modifica della disciplina legislativa degli operatori finanziari e dei mediatori creditizi.
“ Si vuole uniformare il mercato del credito a mere logiche commerciali di alcune grandi banche – attacca il presidente Fiaip Paolo Righi – con la finalità di escludere dal mercato i mediatori creditizi, discriminando allo stesso tempo quegli istituti bancari di piccole dimensioni che si avvalgono delle reti terze come modello strutturale per la loro crescita. Se verrà attuata questa riforma un consumatore non potrà più scegliere e confrontare le offerte dei vari istituti di credito”.
Il punto più criticato riguarda il divieto agli agenti immobiliari di segnalare mutui alla propria clientela, se funzionali alla compravendita. Per Righi “ Il Governo toglie la possibilità agli agenti immobiliari di segnalare mutui, e lascia al contempo la possibilità ai commessi delle grandi catene di distribuzione di operare indisturbati nel settore del credito al consumo, e segnalare finanziamenti alle famiglie”. Un'incongruenza non di poco conto.


