Risparmio & Famiglia
Unicredit dà fiducia ai professionisti
Con l'accordo siglato con Confprofessioni Piazza Cordusio mette a disposizione un plafond di 500 milioni.
Le banche danno fiducia ai professionisti e mettono a disposizione un plafond di 500 milioni di euro. Confprofessioni ha stretto infatti un accordo con UniCredit che ha l’obiettivo di fornire soluzioni finanziarie calibrate sulle esigenze dei professionisti e degli studi professionali.
Fidi, conti correnti dedicati, anticipo parcelle, mutui, leasing, carte di credito e polizze assicurative, tutto pensato e studiato su misura per i professionisti che potranno contare su una disponibilità complessiva, appunto, di oltre 500 milioni di euro. I presupposti per accedere alle facilitazioni sono semplici: basta essere iscritti a un albo professionale e svolgere la propria attività singolarmente o in studi associati ed essere aderenti a Confprofessioni.
Possono aderire a questa iniziativa, che la banca ha chiamato “Valore Professioni” anche le società collegate allo studio o costituite dal professionista. Per poter aderire al progetto basta che il professionista dichiari il proprio status di associato.
A disposizione di avvocati, architetti, notai, ingegneri, medici, giornalisti e di tutti gli altri professionisti, sono 15 le associazioni professionali confederate in Confprofessioni, ci sono, per esempio, fidi sino a €10.000 disponibili in 48 ore senza garanzie, mutui per investimenti e acquisti di beni immateriali (per esempio software), finanziamenti per la gestione delle attività ordinarie, anticipi crediti, contratti e parcelle oltre a soluzioni specifiche per investimenti e piani assicurativi previdenziali (leggi qui il catalogo completo dei prodotti).
“Le difficoltà economiche che stanno affrontando i liberi professionisti hanno bisogno di una risposta immediata - dichiara il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella – un sostegno concreto per facilitare l’accesso al credito soprattutto dei giovani professionisti, un piano di interventi articolato che risponda realmente alle esigenze di cassa dei professionisti: dall’anticipo delle parcelle ai flussi di credito vantati verso la pubblica amministrazione; dalla rateizzazione dei contribuiti previdenziali al finanziamento della formazione, fino a formule di investimento chiare e trasparenti che consentano il rilancio dell’attività professionale in un mercato sempre più complesso e concorrenziale”.


