Risparmio & Famiglia
Fisco, in attesa della riforma, il 35% delle società è in perdita
Il 60% delle società di capitali, nel 2008, ha dichiarato in positivo un reddito fiscale (nel 2007 erano il 61%), mentre il 35% ha dichiarato in negativo una perdita fiscale.
È quanto emerge dall'analisi del reddito d'impresa sulla base delle dichiarazioni Ires (imposta sui redditi delle società) presentate dalle aziende nel 2009 dalle quali emerge una forte concentrazione del reddito nelle regioni del centro e del nord; nel sud e nelle isole viene dichiarato solo il 9% del reddito d'impresa totale.
Intanto, rimanendo in materia di contributi, in Italia “si dovrebbe discutere del tema reale che è la riforma complessiva del sistema fiscale”. Lo afferma il presidente di Assonime e Bnl, Luigi Abete, ripreso da Ansa a margine di un convegno su Roma Capitale presso Confindustria Lazio. “È comodo parlare della patrimoniale - spiega - perchè, essendo un tema molto ideologico, ci si schiera pro o contro anzichè discutere del tema vero che è la riforma del fisco”. La proposta di Assonime, precisa Abete, affronta il problema “sotto due aspetti, quantitativo e qualitativo. Per quanto riguarda il primo, se si riducono spesa pubblica ed evasione si riesce a ridurre la pressione fiscale del nostro Paese. Giustamente, come dice Tremonti per ridurre la pressione fiscale bisogna che i risultati sotto entrambi gli aspetti siano reali. Per quanto riguarda l'aspetto qualitativo, è giusto - aggiunge - che a concorrere al finanziamento della spesa pubblica siano tutti e non solo alcuni e una soluzione potrebbe essere quella di spostare una parte del carico dalle imposte dirette a quelle indirette”.


