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Risparmio & Famiglia

Il Quater vicino ai 15 miliardi

creato da Redattore Interno ultima modifica 09/03/2011 06:02
— archiviato sotto: ,

Queste le stime dei più ottimisti. Ma c’è chi prevede la metà dei rientri: solo 7 mld

redazione

Raggiungere i 100 miliardi di euro rimpatriati, questo è l’obiettivo che il governo attraverso il Ministero dell’Economia e della Finanza (MEF) si era prefissato concedendo la proroga ai termini per l’adesione allo scudo fiscale.
Ora la sanatoria è giunta alla sua conclusione, e le stime sui risultati conseguiti dagli operatori nel corso dell’edizione quater sono ancora preliminari.
Secondo molti la percentuale del 20-30% di quanto conteggiato a dicembre (95 miliardi), che il governo sperava di rastrellare nel corso del quater, risulta un po’ troppo ottimistica.
Andrea Raspi, direttore della filiale italiana di Européenne de Gestion Privée (Egp), sottolinea come l’affluenza nel corso di proroga sia stata di molto inferiore rispetto a quanto realizzato fino a dicembre: “Chi aveva situazioni semplici ha scudato col 5%, chi non l’ha fatto non era interessato”, afferma, “in corso di proroga abbiamo gestito situazioni più complesse, ma con un’affluenza bassissima”.
Secondo Raspi il traguardo dei 100 miliardi non verrà raggiunto e le percentuali si manterranno tra i 5 e il 7% (circa 6 miliardi totali): “Il vantaggio è che, rispetto al ter, le procedure sono molto più chiare, ma se nei mesi precedenti alla proroga abbiamo scudato valori per 250/280 milioni, nel corso del quater non abbiamo superato i 15”.
Anche secondo Maurizio Zancanaro, di Banca Aletti, non si supererà l’8% di dicembre: 7,6 miliardi. Ferruccio Ferri, presidente di UBS Fiduciaria, commenta: “Avanti piano, dovendo sintetizzare con uno slogan l’andamento di questa seconda fase dello scudo Ter, userei questa espressione. In gran parte si tratta di operazioni in coda a quelle fatte con il primo scudo e nel 90% dei casi riguarda ancora una volta asset finanziari”.
Andrea Gorlato, responsabile del segmento private di UBI Banca gli fa eco: “Abbiamo evidenza di un numero più contenuto di operazioni rispetto al 2009, di importo spesso più elevato e molto concentrato nella tipologia, in particolare tematiche e problematiche legate ad asset finanziari complessi, aspetti societari e immobiliari”.

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Commenta 03 maggio 2010 12:30
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