Risparmio & Famiglia
Avanti con la previdenza complementare
Il presidente del Mefop Mauro Marè in commissione Lavoro alla Camera: "Solo con un'adesione massiccia avremo prestazioni adeguate".
La previdenza complementare deve fare un passo in avanti. E’ questo i messaggio di Mauro Marè, presidente del Mefop, società di sviluppo del mercato dei fondi pensione che fa capo al Tesoro, in un’audizione sul Libro verde previdenziale della Ue in commissione Lavoro della Camera. Che precisa: “alla luce del tasso di adesione alla previdenza complementare, servono ulteriori accorgimenti per completare la riforma del secondo pilastro”.
Per intervenire, secondo Marè, si può rafforzare l'informazione e la comunicazione sui diversi aspetti della previdenza complementare, e in particolare su: rischio, natura delle prestazioni promesse, costi/spese, metodo di liquidazione e meccanismo delle rendite. Oppure si può ricorrere «a forme di iscrizione automatica con clausola di dissociazione. Solo con un'adesione massiccia e diffusa - ammonisce il presidente del Mefop - le prestazioni pensionistiche italiane potranno essere considerate adeguate, contribuendo così alla sostenibilità sociale delle riforme del secondo pilastro».
Nella previdenza obbligatoria, Marè nota che l'aumento dell'età pensionabile auspicato dal Libro verde della Ue «è stato in qualche modo anticipata nel nostro ordinamento», grazie alla norma che lega l'età pensionabile all'aspettativa di vita. «Questo accorgimento - nota Marè - contribuisce a incrementare il tasso di sostituzione, in favore dell'adeguatezza delle prestazioni, sia pure in misura minore rispetto al risultato che si sarebbe conseguito se non si fossero toccati contestualmente i coefficienti di trasformazione. Le stime, tuttavia, evidenziano tutt'ora che un'integrazione delle pensioni pubbliche è pur sempre necessaria».


