Risparmio & Famiglia
La misure anticrisi, il punto sulle nuove pensioni
Metodo contributivo per tutti, deindicizzazione e aumento dell’età di vecchiaia. Il ministro del Welfare Elsa Fornero si commuove alla conferenza stampa.
Lacrime e sange, e non solo perchè durante la conferenza stampa dopo 3 ore di consiglio dei ministri, Elsa Fornero si è commossa nello spiegare le nuove misure sulla previdenza.
Lacrime proprio nel pronunciare quel “sacrificio” richiesto agli italiani: le pensoni saranno infatti congelate per l 2012 e il 2013 rispetto all’inflazione, solo con l’unica eccezione per le pensioni fino a 960 euro.
Per il resto la novità più importante è l’estensione del metodo contributivo pro rata per tutti dal prossimo anno. Che significa un addio di fatto alle pensioni di anzianità.
Dal 2012 si potra andare in pensione anticipatamente solo per chi ha raggiunto 42 anni più un mese di contributi, un anno in meno invece per le donne. Si potrà si andare in pensone prima, ma pagando “una piccola penale” del 3% per ogni anno di età prima dei 62 anni.
Il progressivo aumento della soglia di vecchiaia porterà alla parità per entrambi i sessi nel 2018 a 66 anni. Le tappe intermedie saranno: per i lavoratori indipendenti vecchiaia a 66 anni già dal prossimo anno, mentre per le donne a 62 anni. L’obiettivo è arrivare al 2022 a un’eta di vecchiaia non inferiore ai 67 anni.
Per ottenere la pensione comunque occorrerà avere un minimo di 20 anni di contribuzione.
Ai sacrifici non sfuggiranno neanche le pensioni ricche alle quali è stato richiesto un contributo di solidarietà.


